Ricostruita nel XVIII sec. su disegno di Sebastiano Cipriani sul sito di un edificio precedente, presenta un’imponente facciata, di influenza borrominiana, fiancheggiata da due torri campanarie e sormontata da un timpano a cornice spezzata e rientrante.

Due pilastri con lesene in aggetto delimitano la zona centrale concava, in cui si apre il portale con il finestrone soprastante. L’interno, piuttosto piccolo rispetto alle dimensioni della facciata, è composto da una piccola aula con pianta a croce.