Enogastronomia

Una tradizione secolare, quella enogastronomica sutrina, che ancora oggi viene portata in tavola in un connubio perfetto tra semplicità e gusto, grazie ai prodotti locali, di eccellente qualità, e alle ricette tipiche che fanno di Sutri un autentico simbolo del viver bene. Non solo cibo, ma specialità uniche da assaporare e godersi dalla prima all’ultima portata, tra aromi sapori genuini. Vieni a degustare i nostri piatti tipici! Prenota subito un tavolo in uno dei nostri ristoranti caratteristici.

L’arte del mangiar bene: i sapori Etruschi di Sutri

Anche il popolo etrusco sapeva mangiar bene! Dalla carne al vino, dai fagioli alla frutta, gli Etruschi si sono sempre distinti per la qualità delle loro coltivazioni e per la bontà dei loro piatti. Affamato? “Assapora” la storia di Sutri! Prova i il nostro rinomato Salame Cotto Sutrino o i nostri squisiti fagioli e abbinali con un buon bicchiere del nostro eccellente Vino IGP!




salame cotto

Salame Cotto Sutrino

Il Salame Cotto Sutrino è un insaccato riconosciuto come PAT (prodotto agroalimentare tradizionale), tipico della nostra terra.

Le ricette utilizzate per la preparazione del Salame Cotto Sutrino sono state tramandate oralmente di generazione in generazione dai nostri produttori, ma addirittura segnalate da Apicio, famoso cuoco vissuto alla fine del I a.C., il quale dedica delle pagine del suo “De Re coquinaria”, proprio a questo prodotto tipico. Si tratta di un salame di forma cilindrica, di colore roseo, dato dal salnitro, un particolare ingrediente e costituito da vari tagli di maiale, come la coscia, macinati di grana grossa, il grasso della pancetta, il sale e il pepe: il tutto insaccato in budelli torti naturali, poi bollito e messo ad essiccare, come una volta, col fumo dei nostri camini.
vino dei colli cimini

Vino Sutrino IGP dei Colli Cimini

La coltivazione della vite nel Lazio ha origini antichissime, iniziata sicuramente dagli Etruschi, con i quali si raggiunse notevoli livelli, per poi espandersi ulteriormente con l’avvento dei Romani.

A Sutri, la coltivazione della vite raggiunse il suo massimo splendore durante il medioevo. La notevole diffusione del vigneto nella nostra zona era commisurata all’intenso passaggio di pellegrini lungo la Via Cassia-Francigena e al soggiorno delle corti che doveva necessariamente implicare una forte richiesta di vino. Oggi, la nostra produzione di vino è finalizzata soprattutto al consumo sulle nostre tavole. Bianco o rosso, leggero e genuino, il vino di Sutri lo si può acquistare direttamente dai produttori o nelle ormai rarissime “fraschette”. Presso i nostri ristoranti è possibile gustare il vino dei Colli che ci circondano che vanta il marchio IGP.
fagiolo di sutri

Fagiolo Sutrino o Fagiolo della Regina

Elemento identificatore della nostra città è indiscutibilmente il fagiolo. Per secoli “ha sfamato” generazioni di sutrini ed ha costituito la base, e la salvezza, della nostra economia, sia in tempi di floridezza che in tempi di carestie.

Il Fagiolo Sutrino, anch’esso riconosciuto come PAT, è protagonista di una nota leggenda medievale, risalente ad un fatto avvenuto nel Natale dell’800. Era l’anno in cui il grande Carlo Magno venne a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. Durante il viaggio dovette fermarsi e sostare a Sutri, ben fornita di strutture ricettive e preparata ad accogliere pellegrini di ogni rango, perché colto dai dolori della gotta. Per lenire il dolore del futuro Imperatore del Sacro Romano Impero, fu interpellato un cerusico sutrino (l’odierno chirurgo), che gli prescrisse i fagioli di Sutri a tutte le ore, ottenendo ben presto un miglioramento. L’alto contenuto di sali minerali dl fagiolo avrebbe debellato l’acido urico della gotta di Carlo Magno. E così fu! Per questo Carlo Magno viene considerato uno dei primi estimatori celebri del Fagiolo di Sutri o della “Regina”. Al di là della leggenda sappiamo in realtà che il nostro fagiolo, risale al ‘700, quando soppiantò la coltivazione della canapa. Questo legume appartiene alla varietà del Borlotto, nella cultivar “La Regina”, di dimensioni grandi, di color bianco crema con screziature rosse; viene seminato tra aprile e giugno e raccolto tra luglio e ottobre. Il Fagiolo della Regina è protagonista da quaranta anni dell’omonima sagra cittadina che si svolge ogni anno nell’ultimo fine settimana di agosto e nel primo di settembre.
olio

Olio sutrino DOP

Condimento prezioso della cucina sutrina, derivato dalla civiltà etrusca, il nostro olio DOP proviene da uliveti delle nostre aziende produttrici ed occupano una zona che si estende su una suggestiva area di cinquanta ettari, sulle colline poste alle pendici dei Monti Cimini.

L’olio ricavato da questi uliveti è un olio di categoria superiore, ottenuto da olive esclusivamente sutrine. Le varietà sono: il Frantoio, il Caninese, il Leccino e, in minima percentuale, il Pendolino e il Maurino. Due sono le varietà del nostro olio:
TERRE ETRUSCHE: Dop, dal colore verde smeraldo, con riflessi dorati, si distingue per il suo odore che ricorda il frutto sano, fresco, verde, e il sapore fruttato medio.
DELICATO: caratterizzato dal colore verde intenso, dal sapore molto gradevole e da un gusto fruttato lieve, con una nota leggermente piccante. Ideale per tutte le pietanze.
Una curiosità: Presso gli Etruschi le olive erano molto apprezzate. Ciò è attestato dalle pitture tombali, la più nota delle quali è la così detta Tomba delle Olive di Cerveteri, e i rinvenimenti di noccioli di olive in numerose altre tombe.
la nocciola gentile

La Nocciola Gentile DOP

La nocciola costituisce il prodotto d’eccellenza della provincia di Viterbo sia per la quantità di produzione che per la qualità del frutto.

La Nocciola Tonda Gentile DOP è stata chiamata così per la sua forma subsferoidale con l’apice leggermente a punta. Il seme, privato del guscio, si presenta come un frutto croccante, dal sapore finissimo e dall’aroma persistente. Gradevole al palato, gustosa sia naturale che tostata, dal sapore poco grasso, la nocciola è particolarmente indicata per la preparazione di dolci, biscotti e gelati. Le nocciole sutrine “alimentano” le grandi aziende nazionali per la produzione di cioccolata, come la Nestlè e la Ferrero. Presso la nostra città è possibile acquistare dolci da forno realizzati con questo squisito frutto, come i famosi “Tozzetti”, ottimi inzuppati in un liquore dolce o nel vino, o gustati a merenda, durante l’ora del tè. Altri prodotti tipici a base di nocciola sono i “Brutti e buoni”, chiamati così per la loro forma “indecisa” e non definita, e durante il periodo natalizio, il “Panpepato”, in cui la nocciola è unita a canditi, uva passerina, cioccolato fondente, miele, acqua e farina.