L'Anfiteatro

Mitreo o Chiesa della Madonna del Parto

Identificato da molti studiosi come Mitreo e poi riadattato a chiesa cristiana, l’edificio è stato realizzato completamente scavato nel tufo; l’identificazione trova conferma nelle caratteristiche strutturali della chiesa, che somigliano a quelle dei luoghi dedicati al dio Mitra.

L’attuale vestibolo era separato dal resto della chiesa e costituiva probabilmente, una cappella annessa; qui si conservano gli affreschi più significativi, ascrivibili al XIV sec, raffiguranti: la Madonna col Bambino tra San Michele e San Giacomo maggiore (San Giacomo di Compostela), San Cristoforo con Gesù Bambino e la Teoria dei pellegrini e la leggenda della fondazione del santuario di San Michele sul monte Gargano. L’area di culto vera e propria è suddivisa in tre navate da due file di pilastri quadrangolari. La navata centrale conserva ancora una piccola porzione della pavimentazione originale, in coccio pesto. La caratteristica più saliente di questa chiesa è sicuramente costituita dal ciclo ininterrotto di affreschi che coprono oggi la navata centrale, alcuni pilastri, la volta del presbiterio e la navata sinistra, ma che un tempo dovevano decorare completamente le pareti della chiesa. La Madonna col Bambino è il soggetto più rappresentato, in genere contornato da santi e vescovi. Interessanti sono anche la Natività posta nell’abside dietro l’altare, il Cristo Pantocratore sulla volta del presbiterio e San Michele Arcangelo.






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01015 – Sutri (VT)